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I prati aridi (vegri)

Presenti soprattutto nella zona meridionale dei Colli, su gran parte delle ondulazioni calcaree, tra Arquà Petrarca, Valle S. Giorgio e Baone, questi prati derivano dall'abbandono di coltivi e pascoli poco produttivi, e vengono chiamati "vegri". In continua evoluzione verso la ricostituzione della boscaglia originaria, sono costituiti da specie erbacee amanti del secco, soprattutto graminacee, composite spinose e leguminose, mentre le aree abbandonate da più tempo e talvolta con un terreno molto arido, ospitano sparsi cespugli dal carattere rustico e pioniero, come biancospino, pruno spinoso, rosa canina, ginepro, viburno, ginestra, che preparano il terreno all'arrivo di roverella, carpino nero e orniello.

Poche e preziose sono le stazioni di Ruta patavina (Haplophyllum patavinum), la specie più importante del patrimonio floristico euganeo; oltre venti sono le specie di orchidee spontanee dalle forme suggestive e bizzarre, tra cui l'orchidea farfalla, la vesparia, la maggiore, la scimmia, il barbone, la manina rosa e il fior di legna.

Ruta padovana (Haplophyllum patavinum L. G. Don fil.)
Ruta padovana (Haplophyllum patavinum L. G. Don fil.)
(foto di PR Colli Euganei)
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