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Le rocce vulcaniche

Il primo evento eruttivo: lave basaltiche

Nel Paleogene un evento vulcanico produce della lava basaltica (il basalto è una roccia effusiva, cioè si raffredda in superficie, povera in silice e ricca in minerali ricchi di MgO e CaO); essa è fluida e si espande in colate sottomarine mescolandosi ai sedimenti marini. Ci sono grandi quantità di prodotti d'esplosione fatti di ceneri, lapilli, prodotti vetrosi. Nel complesso si producono lave ricche di ferro e magnesio, simili a quelle delle Hawaii. Tutto questo 43 milioni di anni fa circa (Eocene superiore). Resta coinvolta nell'evento la parte centrale dei Colli.

Il secondo evento eruttivo: magmi acidi

Un secondo ciclo eruttivo inizia dopo qualche milione d'anni con diversa modalità: magmi acidi e viscosi diventeranno rocce come rioliti, trachiti e latiti, messe in posto prevalentemente nel sottosuolo. Il ciclo termina con altre lave basaltiche, simili per tipo ma molto inferiori per quantità, a quelle del primo ciclo eruttivo. Siamo nell'Oligocene (30-35 Ma). Dalle lave riolitiche a quelle latitiche diminuisce il contenuto in silice e le rocce che si formano sono via via più scure e ricche in ferro e magnesio.
Le intrusioni magmatiche hanno sollevato e modificato il fondale marino.

Ecco le forme dei Colli Euganei:

  • duomo o cupola di ristagno: la lava ha alzato la copertura, fuoriuscendo in superficie e ristagnando sopra la fessura di emissione;
  • laccolite classico: il magma si è intruso lungo piani di stratificazione sollevando a cupola il tetto;
  • laccolite di eruzione: come prima, solo che in questo caso la spinta del magma ha lacerato le formazioni rocciose di copertura ed è fuoriuscito in superficie;
  • corpi discordanti: quando il magma ha trovato fratture discordanti con la stratificazione e sono diventate queste le vie preferenziali di risalita.


Le eruzioni si sono verificate in ambiente sottomarino ma probabilmente i coni più elevati sono emersi dalla superficie del mare, determinando la creazione di un piccolo arcipelago di isolotti vulcanici. Tale configurazione si è protratta fino all´inizio del Quaternario (circa due milioni di anni fa) momento in cui un sollevamento generalizzato del bacino insieme a fenomeni alluvionali di grossa entità, diedero origine alla formazione della Pianura Padana.
Dopo l'emersione dal mare, un'erosione selettiva di milioni di anni ha prodotto un paesaggio tormentato e vario, disgregando e asportando in parte le coperture sedimentarie più tenere, mettendo quindi in risalto i duri corpi vulcanici in forme coniche levigate e snelle.

Primo ciclo eruttivo
Primo ciclo eruttivo
(foto di Dott.ssa Elena Anna Manfré)
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