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Ruderi fortificazione del Monte Cecilia

Baone (PD)

Il castello di Baone era a guardia dell'accesso orientale della città di Este, dall'altro lato s'innalzava il castello sulla cima del Monte Cero che controllava la via che collegava Este, Cinto e Lozzo e in posizione centrale la fortificazione di Calaone a protezione della città.
La famiglia da Baone, proprietaria del feudo rurale, era originaria di Padova e nel 1183 cedettero a Obizzo marchese d'Este il castrum Baonis e la signoria territoriale.
La vicenda del castello di Baone è strettamente legata alle alterne sorti del castello di Este, il centro politico da cui i marchesi esercitavano la loro autorità.
Costruito in pietra di trachite vi era all'interno un camminamento, una o più porte con serratura e chiave e un'imponente torre che serviva anche come dimora per il signore e che si trovava al centro di un "larghissimo spazio di terreno tutto ripieno di viti" ai limiti del quale vi erano "in diversi lochi li muri del castello quali erano assai grandi"

Presso la Biblioteca Civica di Padova si conserva un manoscritto di autore ignoto (probabilmente l'estense Biasio Lombardo) dal titolo "Marmi, sepolture, vasi, statue, idoli, lumi eterni, lacrimarii et altre antichità atestine" databile alla seconda metà del XVII sec. che offre un contributo molto prezioso per lo studio della storia e l'archeologia del territorio di Baone. In particolare il ricercatore si sofferma sulle rovine del castello medievale e sull'antica chiesa di S. Fidenzio e la descrizione del sito evidenzia che a metà del ‘600 era completamente distrutto e lo spazio, un tempo delimitato dalla cinta muraria, fu trasformato in vigneto.

cc. 12-13 "Monte di Baone":
"Il Monte di Baone ha un castello nella sommità distrutto et ancora vi si vede un grosso muro in piedi, di larghezza piedi 5, qual era della torre che sta nella somità,.la qual ha dentro ancora alcuni compartimenti di muro nel modo infrascritto et è come il disegno in piato (disegno 1)
Castello distrutto di Baon
Et il muro roto che si vede è come segue (disegno 2)
Chiesa di Baon vecchia
Sotto poi vi è una chiesa la qual era la cattedrale ma avendo gli abitanti per loro comodo fabbricatane un'altra, al basso dove ora sono le case, al presente non vanno se non il S. Natale i popoli processionalmente di sopra, nel rimanente non è ofiziata ma resta alla custodia d'un eremita che sta in una casetta vicina alla chiesa.
Vi è un campanile dentro del quale vi è un marmo rotto scritto antico nel fondamento che tocca terra, ma dalla parte e sopra la scala dell'eremo un altro marmo rotto con lettere e nel muro della casa di altri marmi scritti rotti, et un grande intiero nella caneva et un segno di ceneri rotto, et in un muro una statua in piedi rotta dal mezzo in su, messa distesa nel muro.
Questo era un castello e terra popolatissimo anticamente come si vede dai marmi antichi che vi si ritrovano come ne parlano le historie, et il romito che vi è al presente ha detto a me, e l'attesto con mio giuramento, che nel fabbricar una stanza per comodo della chiesa ha fatto metter nei fondamenti una grandissima quantità di marmi scritti di diverse sorte, cosa da me intesa con gran dispiacere.
Nota:
devesi vedere e dimandare a nome di qual santo è eretta essa chiesa sul Monte di Baone."

Ruderi fortificazione Monte Cecilia
Ruderi fortificazione Monte Cecilia
(foto di Archivio Parco)
 
Disegno 2
Disegno 2
(foto di PR Colli Euganei)
 
Disegno 1
Disegno 1
(foto di PR Colli Euganei)
 
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