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La Cava di Monte Croce

La Cava di Monte Croce, ora dismessa e recuperata dal punto di vista ambientale dal Parco Regionale dei Colli Euganei, è uno dei siti più interessanti per i fenomeni geologici in essa visibili. La struttura della parete costituita da roccia vulcanica (latite), grazie allo sbancamento prodotto dall’attività estrattiva, è osservabile da più posizioni camminando nel piano di cava; nella parte più bassa si nota un esempio di “fessurazione colonnare”, suddivisione in prismi regolari della roccia dovuti al raffreddamento repentino in ambiente marino del magma e in questo caso incurvati per effetto della gravità. Verso la sommità della parete la massa rocciosa ora compatta della latite presenta intercalato e ben visibile uno strato semi orizzontale di roccia sedimentaria (marna), poco spesso in altezza, ma ben distinto dal resto della parete anche per il colore più chiaro. Formato per deposizione di materiali (sedimenti) sul fondale dell’antico mare durante una pausa dei fenomeni vulcanici, questo strato è stato oggetto di studi approfonditi, in quanto furono rinvenuti fossili di organismi marini, risalenti a circa 33 milioni di anni fa.

La datazione precisa di queste antiche forme di vita rappresenta l’aspetto più interessante, in quanto anche quella effettuata sulle rocce vulcaniche sopra e sotto lo strato sedimentario portò allo stesso risultato in termini di milioni di anni. La comparazione tra le datazioni delle altre rocce vulcaniche euganee ha consentito agli studiosi di giungere alla conclusione che le eruzioni che portarono alla formazione dei Colli Euganei fossero della stessa età, circa 33 milioni di anni.

L’attività di sbancamento del Monte Croce ha messo in luce un aspetto scientifico fondamentale per la ricostruzione della storia del complesso collinare euganeo.

Il piano di cava, molto articolato in aree più o meno pianeggianti, avvallamenti e collinette di materiale di riporto, fu oggetto di un accurato piano di recupero che portò all’instaurarsi di un ambiente diversificato per vegetazione e situazioni microclimatiche. Le piante pioniere, infatti, hanno colonizzato ogni angolo dell’antica cava che, nel suo punto più depresso, è arricchita da un’eccezionale zona umida con canneto, tra le poche presenti nell’area euganea.

Come in molti altri punti limitrofi al vicino Sentiero del Ferro di Cavallo, di cui la cava rappresenta una tappa obbligata, anche sulle balze rocciose ben esposte al sole, nel lato sud del Monte Croce, vive abbondante il Fico d’India nano (Opuntia compressa), specie originaria dell’America centrale, nei pressi del punto panoramico su Battaglia Terme attrezzato con panchine.

La Cava di Monte Croce rappresenta oggi un autentico laboratorio naturalistico didattico a cielo aperto ed è un sito ideale anche per attività sportive compatibili con il rispetto dell’ambiente.

Località: Battaglia Terme Comune: Battaglia Terme (PD) | Localizza sulla mappa
La Cava di Monte Croce - Battaglia Terme
La Cava di Monte Croce - Battaglia Terme
(foto di PR Colli Euganei)
 
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