Il Progetto

 

Piante officinali e piccoli frutti: un tesoro perduto da reintrodurre nell'area "Euganea"

Il Parco Regionale dei Colli Euganei fu istituito nel 1989, in un clima di perplessità diffuso soprattutto fra i residenti. Essi si chiedevano perchè fosse necessario creare un'area protetta per gli agricoltori, per le terme, per la natura; perchè identificare i vincoli già esistenti; perché creare un nuovo Ente di gestione; perché creare un perimetro. A distanza di dodici anni si possono dare risposte a molte domande.
Perchè un Parco per gli agricoltori?
Alla fine degli anni novanta, alle soglie del nuovo millennio, alcuni hanno intuito che sarebbe stato necessario differenziare le produzioni, creando contemporaneamente dei percorsi di qualità e innovazione, rivalutando le tradizioni al fine di arrivare alla certificazione e alla rintracciabilità del prodotto, per gli addetti ecolabel ed ecoaudit.
Oggi in Europa, in Italia, nel Veneto, l'agricoltura sta rapidamente mutando, tutti convengono che il futuro passa attraverso il mantenimento dei prodotti tipici e la grande distribuzione. Le due realtà dovranno convivere e rispettarsi. L'una potrà essere traino dell'altra differenziando, qualificando, certificando tutti i prodotti e rendendoli anche rintracciabili, individuando cioè la loro provenienza.
Nel 2006 si darà corso ad un nuovo assetto agricolo dell'Europa, i granai europei verranno riempiti dalle campagne dell'Est e i nostri agricoltori e il sistema agricolo dovranno optare per delle scelte cercando di integrarsi per non marginalizzarsi o ancor peggio isolarsi dal contesto economico nazionale. L'agricoltura in Italia e nel Veneto sarà sempre più gestione dell'ambiente e del territorio, nonché produzione di prodotti tipici di media e alta qualità richiesti dal mercato locale e globale.
L'agricoltura veneta non ha paura di questa sfida, ma dovrà e potrà organizzarsi con l'aiuto delle istituzioni. Anche in questo caso il Parco, nel suo piccolo, si è reso disponibile ad essere fucina di idee e sperimentatore, cercando nell'innovazione e nella ricerca il collegamento con le necessità reali.
In passato nel territorio Euganeo esisteva una tradizione per la coltivazione delle piante officinali, che vennero sostituite gradualmente dalle produzioni agrarie estensive, la cui redditività oggi non è più soddisfacente.
Il Parco ha elaborato un progetto per verificare la possibilità di reintrodurre la coltivazione delle piante officinali e dei piccoli frutti, considerati un elemento potenzialmente qualificante della produzione delle aziende agricole, specie se si consoliderà un'alleanza da un lato con il consumatore e dall'altro con le strutture termali, raggiungendo tutta la filiera economica che potremmo identificare come "l'industria del benessere".
Il Parco ha quindi avviato una fase preliminare di studio e di ricerca delle specie potenziali, a cui ne seguirà una operativa durante la quale quelle ritenute più idonee e remunerative potranno essere coltivate nelle aziende agricole con l'aiuto e la sinergia delle organizzazioni agricole.
Parte del progetto è dedicata alla comunicazione, sia per far conoscere le piante potenzialmente coltivabili, sia individuando alcuni strumenti per la commercializzazione e l'uso dei prodotti grezzi e delle loro trasformazioni all'interno dell'area termale. Allo scopo si è studiata anche un'idea di marchio di qualità, che potrà contraddistinguere le produzioni certificabili e garantire la rintracciabilità della produzione all'interno del Parco.
Se questo percorso troverà gradimento nel mondo agricolo e imprenditoriale, il passo successivo potrà essere la creazione di un'apposita associazione che riunisca e tuteli gli agricoltori e valorizzi i prodotti.
Nel sito del Parco Regionale dei Colli Euganei - www.parcocollieuganei.it - sono fornite indicazioni più dettagliate relative al progetto, sono riportati alcuni links con siti particolarmente interessanti che si occupano di piante officinali e di piccoli frutti e le schede tecniche pubblicate dal Parco per renderne la consultazione più agevole.
Questo progetto è quindi un primo passo per aiutare agricoltori e soggetti imprenditoriali che desiderino valutare anche questa opportunità. Uno strumento in più messo a disposizione di coloro i quali hanno scelto di vivere nel settore agricolo e di cercare ogni iniziativa utile ad integrare il reddito dell'azienda in quell'ottica di multifunzionalità proclamata in passato e oggi e sempre più inequivocabilmente una necessità oltre che una certezza.