Il Comune di Montegrotto Terme sorge a sud-ovest della città di Padova, capoluogo provinciale, dalla quale dista appena 18 Km e rientra, per metà della sua superficie territoriale, nell’ambito del Parco Regionale dei Colli Euganei. L’estensione del territorio comunale, in base alla sua delimitazione amministrativa, è pari 15,25 km2 (di cui circa 4,5 km2 di area urbana) e confina a nord con il comune di Abano Terme, ad est con i comuni di Maserà e Due Carrare, a sud con il comune di Battaglia Terme ed ad ovest con i comuni di Galzignano Terme e Torreglia.
Il territorio comunale è costituito da circa il 60% di terreni posti in area di pianura, caratterizzati da una superficie topografica posta tra quota 8 m e 12 m s.l.m. e con una debole pendenza verso sud-est mentre la rimanente parte è inserita in area collinare, con i rilievi più importanti rappresentati dal monte Alto, dal monte Oliveto (200 m) e dal monte Ceva (255 m).
Sulla scorta di quanto sopra evidenziato il territorio può essere schematicamente suddiviso in due parti con caratteristiche diverse: una parte prevalentemente pianeggiante ove è presente una diffusa urbanizzazione ed una parte collinare con ampi ambiti naturali.
Caratteristica dominante dell’area pianeggiante è senza dubbio la presenza nel sottosuolo di acque termali, peculiarità dell’area euganea, che vengono utilizzate principalmente a scopo terapeutico.
Gia i Veneti antichi ed i Romani utilizzavano le acque calde che sgorgavano dalle polle sorgive, a fini terapeutici. L’uso delle sole sorgenti termali spontanee, un tempo numerose soprattutto nelle zone di Abano e Montegrotto, è continuato fino agli inizi del 1900 mentre in seguito vi è stato un progressivo aumento della captazione delle acque mediante pozzi, con emungimenti che riuscivano a rispondere alla sempre crescente domanda di acque calde da parte delle strutture alberghiere e sanitarie che andavano sorgendo a piedi orientali dei Colli Euganei. Attualmente la totalità delle captazioni avviene da pozzi attrezzati con pompe, spinti a profondità dai 50 fino ai 600 m.
La temperatura delle acque termali è di 85-86°C per le acque estratte dagli acquiferi profondi tra le rocce carbonatiche fessurate, e di 65-68°C per le acque provenienti da falde più superficiali, ospitate all’interno dei depositi alluvionali che bordano i Colli Euganei.
Gli studi idrogeologici e le analisi chimico-fisiche e isotopiche delle acque, ipotizzano l’esistenza di un circuito idrotermale molto profondo ( fino a 2500 – 3000 m); il calore necessario al riscaldamento delle acque sarebbe dunque dovuto al semplice gradiente geotermico terrestre (mediamente 1°C ogni 30 m di profondità).
Queste caratteristiche geomorfologiche permettono al Comune, la cui economia è basata per quasi la totalità sul termalismo, di rientrare tra i maggiori centri termali europei, conosciuto e rinomato in tutta Europa per le cure termali ed in particolare per i trattamenti fango-terapeutici fin da tempi antichissimi.
La cittadina termale, che oggi ha un aspetto moderno, con edifici recenti, viali alberati, giardini pubblici e privati, ha origini antiche e la estesa zona archeologica, con i resti di un teatro, di vasche e condutture per l‘acqua calda, testimoniano che la zona era un attrezzato centro termale già in epoca romana.
L‘antichissima origine di Montegrotto è testimoniata dal nome che deriverebbe dal latino „Mons Aegrotorum“, cioè monte dei malati. Ma già prima degli antichi Romani le sorgenti termali erano frequentate dalla popolazione degli Euganei che abitava in questa regione nel X sec. a.C. Infatti, i reperti archeologici (vasetti, stipi votive, bronzetti, statuine) recuperati in prossimità di quello che doveva essere un laghetto di acqua calda oggi scomparso, testimoniano che erano note fin da allora le virtù terapeutiche delle acque e dei fanghi.
Le amministrazioni dell’area termale, evidenziato che la presenza della zona collinare e delle risorse termali, hanno determinato lo sviluppo demografico ed economico del territorio fin dai primi anni ’50, hanno da sempre operato nel pieno rispetto delle vigenti legislazioni in campo ambientale avviando azioni comuni per la promozione turistica e per l’individuazione di alcuni strumenti puntuali sia di azione sul territorio e sia di educazione ambientale.
Risulta infatti che i principi di un’economia ecocompatibile siano da sempre stati applicati spontaneamente in quanto insiti nella stessa evoluzione socio-economica dell’area dove tutte le attività sono ispirate alla millenaria armonia fra uomo e natura.
Ed è nel binomio AMBIENTE – TURISMO che in questi ultimi anni il Comune di Montegrotto Terme ha impostato la sua politica ambientale. L’evoluzione del turismo, da fenomeno di elite a fenomeno di massa, ha indotto infatti a riflettere sulla possibile ambivalenza che in esso è insita: se da un lato risulta uno strumento per il raggiungimento di obiettivi socio-economici di rilievo, dall’altro può diventare causa di degrado ambientale e di perdita delle identità locali.
L’ Amministrazione comunale ha ritenuto pertanto indispensabile aderire a progetti di sostenibilità ambientale volti a equilibrare gli interventi economici –
imprenditoriali con i bisogni sociali e la salvaguardia delle risorse territoriali ed il primo importante passo in tale direzione si è infatti concretizzato con la redazione del progetto “AGENDA XXI delle Terme Euganee”.
Il progetto, conclusosi nel maggio 2003 con la pubblicazione della “Relazione sullo Stato dell’Ambiente” ha raggiunto importanti risultati riassumibili schematicamente come segue:
Istituzione ed avvio del Forum Civico Ambientale delle Terme Euganee previo attività specifiche di preparazione dei portatori d’interesse (incontri di avvicinamento con i portatori di interesse, incontri specifici di sensibilizzazione con le scuole, gli stakeholders termali, i settori dell’Amministrazione Comunale);
Sviluppo di iniziative a sostegno dell’informazione, comunicazione rivolte ai residenti e ospiti, con l’obiettivo di sensibilizzare sui temi dello sviluppo sostenibile;
Elaborazione degli elementi di caratterizzazione ambientale del territorio delle Terme Euganee e conseguente redazione della prima Relazione sullo stato dell’Ambiente del Comune di Montegrotto Terme contenente l’analisi dei dati relativi agli aspetti ambientali del territorio, l’individuazione delle carenze, criticità e priorità;Elaborazione ed approvazione del primo Piano d’Azione Locale delle Terme Euganee contenente il quadro delle azioni da realizzare (oltre 50) divise in 3 grandi aree tematiche:
Precisato che la Relazione sullo Stato dell’Ambiente e il Piano d’Azione Locale redatti a conclusione del processo Agenda XXI risultano elementi fondamentali per la gestione eco-sostenibile del territorio e che gli stessi devono intendersi come linee guida per una politica ambientale volta ad un costante miglioramento, l’Amministrazione Comunale ha ritenuto opportuno impegnarsi inoltre in un progetto di certificazione ambientale conforme al regolamento n.761/2001/CE con relativo conseguimento della registrazione EMAS con l’implementazione di un sistema di gestione ambientale atto a garantire il mantenimento e la futura sostenibilità dell’ambiente naturale esistente.
Il sistema di gestione da implementare risulta particolarmente complesso poiché l’analisi degli aspetti ambientali significativi, le politiche ambientali da intraprendere ed i relativi programmi devono essere ricondotti sia all’organizzazione comunale (Municipalità e gestione delle strutture di proprietà), sia al territorio comunale (gestione del territorio e delle risorse naturali nonché rapporto con la cittadinanza e con le maggiori organizzazioni socio-economiche). L’obiettivo, per l’Amministrazione comunale, è quello di creare un sistema – definendo modalità, responsabilità e risorse – a cui possano essere ricondotti tutti gli aspetti e le problematiche a carattere ambientale che devono essere attentamente valutate e risolte in un’ottica di miglioramento delle prestazioni ambientali complessive.
Il Comune di Montegrotto, inteso come struttura organizzativa, può essere considerato un Comune di medie dimensioni; vi risultano infatti impiegati a vario titolo circa 70 dipendenti suddivisi principalmente in 5 aree e le proprietà immobiliari direttamente gestite dall’organizzazione sono circa 25 distribuite nel territorio comunale. Con questa configurazione diventa importante trovare un sistema di gestione (economico-ambientale e formativo) atto a garantire la funzionalità dell’organizzazione e contemporaneamente in grado di monitorare e migliorare le prestazioni ambientali.
Tra gli aspetti ambientali analizzati la voce che risulta avere maggiore incidenza riguarda senza dubbio la gestione delle risorse idriche ed energetiche, aspetto che risulta migliorabile attraverso una costante sensibilizzazione del personale al risparmio sui consumi individuali nonché attraverso una corretta gestione delle risorse disponibili. In questo ambito l’Amministrazione Comunale ha affidato la redazione di uno studio di fattibilità, del quale sono già stati presentati i risultati, sulla possibilità di utilizzare come fonte di energia il calore residuo dell’acqua termale estratta dal sottosuolo.
La presenza di aree a verde e la limitata accessibilità al traffico veicolare, inoltre, sono stati indicati dal Piano di Azione Locale quali elementi per un possibile miglioramento territoriale ambientale. In quest’ottica si sono studiate soluzioni alternative relative alla possibilità di limitare quanto possibile il traffico all’interno dell’area urbana, prevedendo la realizzazione di nuovi percorsi ciclabili di attraversamento del centro cittadino e nuovi sentieri nell’area collinare, e procedendo alla realizzazione di nuovi spazi pubblici (aree a verde attrezzato, piazze,…). Sulla base di questi principi è stato elaborato il Piano Urbano del Traffico che prevede la classificazione funzionale di ciascuna strada in rapporto alla velocità di esercizio prevista nell’ambito della rete di movimento; la separazione dei movimenti veicolari dalle soste al fine di facilitare la mobilità; il soddisfacimento delle esigenze di sosta veicolare.
L’Amministrazione Comunale si è impegnata, inoltre, nella realizzazione di nuove arterie stradali di collegamento al fine di formare un anello di viabilità esterno al centro abitato che consenta un progressivo allontanamento del traffico pesante dalle aree centrali del Comune e di una rete ciclabile di attraversamento del territorio comunale al fine di permettere ai residenti e ai turisti di poter raggiungere agevolmente ed in sicurezza i luoghi storici e/o rappresentativi del Comune.
Relativamente invece alla salvaguardia delle aree protette naturali è prevista la sistemazione dell’intera area del Parco di Villa Draghi attraverso il recupero e restauro dell’immobile storico denominato “Villa Draghi” e degli annessi rustici compresi nel complesso edilizio (edifici sorti nei primi anni del 1700 e oggi in stato di abbandono), nonché la realizzazione di nuovi sentieri di attraversamento del parco al fine di poter osservare le singolari specie vegetali che vivono nell’area collinare. È stato infatti realizzato negli scorsi anni un censimento delle specie arboree presenti nell’area del parco con la presentazione di una guida al fine di permettere ai visitatori di riconoscere e apprezzare le varie specie presenti.
La completa attuazione del Sistema di Gestione Ambientale secondo i requisiti del regolamento EMAS consentirà all’Amministrazione Comunale di monitorare e gestire in modo “sistematico” tutte le attività ed eventuali criticità a valenza ambientale riconducibili direttamente o indirettamente all’ambito di competenza del Comune (in relazione, ad esempio, alla riduzione e al controllo dell’inquinamento atmosferico, alla presenza di sostanze pericolose nel territorio e alla gestione del verde pubblico) garantendo nel contempo un dialogo trasparente nei confronti dei cittadini e stimolando la partecipazione di tutti gli stakeholder coinvolti a vario titolo nella gestione ambientale del territorio.
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