Il progetto di Registrazione EMAS del Bacino Termale Eeuganeo

Il comune di Abano Terme

Il Comune di Abano Terme, riconosciuto come uno dei più importanti centri termali d’Europa, sorge ai piedi dei Colli Euganei, gruppo di colline costituito da un centinaio di rilievi diversi per forma ed altezza che occupano un’area di circa 180 Kmq.

La città di Abano Terme, con una superficie di Kmq 21,75, è inserita territorialmente nella Provincia di Padova e nella Regione del Veneto.La struttura organizzativa che opera negli uffici del Comune è composta da circa 125 dipendenti suddivisi in 6 Settori gestiti da altrettanti dirigenti.

L’acqua termale costituisce la risorsa fondamentale della città di Abano Terme da quando, tremila anni or sono, i PaleoVeneti chiamarono sacra – in quanto manifestazione primigenia del dio Aponos, divinità della salute e della vita – l’acqua che scaturiva e scaturisce ad 87 gradi centigradi dal suolo.

L’acqua termale, come tutte le risorse che derivano dal sottosuolo, è assegnata per competenza all’ente regionale dalla Costituzione Italiana. La Regione Veneto, a cui Abano Terme appartiene, ha stabilito le norme per la tutela e la valorizzazione del bene acqua termale attraverso il PURT (Piano di Utilizzo della Risorsa Termale). Il PURT stabilisce che l’acqua termale può essere adoperata solo a fini terapeutici e non può essere sfruttata, almeno a livello primario, per usi civili o industriali e ribadisce inoltre che vi deve essere un preciso e stretto rapporto tra l’uso dell’acqua e del fango termale (da essa derivato) e i reparti cura degli stabilimenti termali e tra gli stabilimenti termali presenti negli alberghi. Infatti ad Abano Terme – caratteristica unica in Italia e forse nel mondo – ogni albergo possiede un reparto cure con precise caratteristiche definite dalla Legge Regionale.

L’acqua termale viene attualmente estratta dal sottosuolo mediante pozzi termali la cui perforazione e costruzione è autorizzata dalla Regione. In tal modo nel bacino termale si sono costruiti 200/230 pozzi, utilizzati secondo il regime della concessione: “il bene pubblico (acqua termale) viene concesso in godimento temporaneo dall’ente competente (Regione) ad un privato, a fronte del versamento d’una imposta”.

La Regione Veneto (mediante il PURT) stabilisce anche che i concessionari siano riuniti in un Consorzio che possa fungere da organo di autogoverno per la coltivazione ed il controllo dei pozzi termali.

Il Comune, dal canto suo, riveste una funzione limitata rispetto all’utilizzo della risorsa termale, perché ne possiede un controllo indiretto, dovuto all’imposta (ora tariffa) sullo smaltimento delle acque termali reflue. Tali acque, infatti, possiedono temperature e materiali in sospensione tali da non poter essere considerate alla stregua di acque meteoriche. L’imposta, dovuta per il versamento delle acque di risulta nel sistema delle acque bianche, è commisurata all’emungimento dell’acqua termale, registrato da apposito orologio–lettore collocato alla bocca del pozzo.

Da quanto si è sommariamente detto, risulta evidente che l’istituto della concessione ed il consorzio dei concessionari sono strumenti non del tutto adeguati a garantire la tutela e la valorizzazione dell’acqua termale, ossia a realizzare gli obiettivi del Piano di Utilizzo della Risorsa Termale.

Con l’adesione al progetto di registrazione EMAS il Comune di Abano Terme si è posto l’obiettivo primario del rispetto per l’ambiente e si è assunto l’impegno di monitorare la propria conformità alla legislazione ambientale, e di migliorare, in applicazione delle stessa, le proprie prestazioni.

In particolare

si è proposto di creare una sinergia fra l’aspetto etico del miglioramento della qualità dell’ambiente, quindi della qualità della vita per cittadini aponensi ed ospiti, ed il turismo termale che deriva dealle peculiarità del territorio e rappresenta l’aspetto economico più rilevante.

Non solo, ma l’adesione a detto progetto non può prescindere dal puntuale e corretto adempimento di tutte le fasi previste dal Regolamento e, trattandosi di Enti Locali Territoriali, dovranno necessariamente essere coinvolti tutto il territorio di competenza e tutte le attività dirette ed indirette che abbiano rilevanza ambientale, anche se non esplicitamente correlate con l’attività termale.

In questo senso una precisa analisi di tutti gli aspetti ambientali diretti dell’Ente e indiretti del territorio, ha permesso di individuare le attività che hanno un impatto ambientale significativo, iniziando o implementando uno scambio di informazioni e di dati e creando rapporti improntati sulla trasparenza, con lo scopo di coinvolgere e sensibilizzare non solo gli attori delle attività economiche, ma anche tutti i cittadini.

Inevitabilmente sono diventati più costruttivi e concreti i rapporti anche con tutti i gestori pubblici dei servizi (agenzie ed enti: Provincia, ARPAV, USL, ecc.) che per legge hanno competenza nella prevenzione e protezione dell’ambiente, al fine di sviluppare una strategia comune per il miglioramento ambientale.

Con il Sistema di Gestione Ambientale sono state formalizzate ed implementate alcune prassi esistenti e sono state sviluppate procedure relative a differenti aspetti ambientali (rifiuti, scarichi, qualità dell’aria, rumore, audit, ecc.); non solo ma, per detti aspetti, si è anche definito un programma ambientale che permetterà di adottare e prevedere monitoraggi e controlli sistematici.

La formazione, l’informazione e la sensibilizzazione del Personale del Comune di Abano Terme rivestono un ruolo primario per la realizzazione, il mantenimento ed il miglioramento costante del progetto di registrazione EMAS.

Il comune di Abano Terme ha conseguito la Registrazione EMAS in data 13 Gennaio 2006 (Registrazione Numero: I - 000420).

Dichiarazione Ambientale di Abano Terme

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