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N.13 - Sentiero del Monte San Daniele

A piedi         Elevato interesse: religione Elevato interesse: storia 
  • Partenza: Loc. San Daniele - Abano Terme (Abano Terme)
  • Tempo di percorrenza: 1 ora
  • Difficoltà: Facile
  • Lunghezza: 2 km
  • Comuni interessati: Abano Terme

  • Dislivello: 70 metri circa
  • PERIODO CONSIGLIATO PER LA VISITA Tutto l'anno

I tempi di percorrenza sono calcolati per un escursionista allenato, possono variare a seconda della preparazione e dell'interesse specifico per le particolarità del tracciato.

COME RAGGIUNGERE IL SENTIERO
Da Abano Terme o da Torreglia seguire la Strada Provinciale n. 43, Via San Daniele, fino all'indicazione per il Monastero, sulla destra provenendo da Abano Terme.Lasciare il mezzo motorizzato presso il parcheggio sottostante il monastero; in alternativa, è possibile raggiungere il sito in bicicletta o a piedi attraverso la pista ciclabile alla base del colle.

Panorama
Panorama
(foto di Riccardo Zimmitti)
 

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Il Colle di San Daniele si trova adagiato nell'area nord orientale dei Colli Euganei, tra i comuni di Abano Terme, Montegrotto Terme e Torreglia. Geologicamente è un corpo eruttivo, alto circa 90 metri, formato da trachite; tra gli affioramenti nei fianchi del colle si rintracciano piccoli cristalli di quarzo ialino lucente incolore della dimensione di 1-2 mm posti all'interno di fessurazioni e geodi irregolari nella trachite alcalina. Nonostante la scarsa elevazione, percorrendo i suoi sentieri si osservano molte specie vegetali tipiche della vegetazione euganea e della pseudomacchia mediterranea. Nel versante sud ovest, occupato da querceto termoforo con alcuni elementi di macchia, durante la primavera si può godere della fioritura più copiosa degli euganei di Campanellino (Leucojum vernum). Insieme ad esso sono molto diffuse alcune essenze arboree comuni nella zona come il Biancospino (Crataegus monogyna), il nocciolo, la ginestra, la rosa cavallina ed il pungitopo.

Nella zona di sud est, i campi coltivati sino a qualche decennio fa hanno lascito il posto alla non autoctona Robinia (Robinia pseudoacacia), ai rovi (Rubus ulmifolius), all'Olmo (Ulmus) e al Gelso (Morus alba). Ad ovest del colle la vegetazione muta lasciando spazio nella parte alta al Castagno con esemplari secolari, mentre sotto il monastero domina un popolamento di Bagolaro e lungo il sentiero si incontra la piccola e curiosa Morella rossa (Solanum luteum subsp. alatum). Nel sentiero a nord, tra un enorme esemplare di Frassino ossifillo secolare (Fraxinus oxycarpa) ed uno di Rovere centenario, possiamo scorgere il Monte Rosso che si erge solitario nella pianura. In gran parte dell'area basale di questo versante cresce rigogliosa l'esotica e flessuosa Rosa multiflora. A sud del Monastero di San Daniele è possibile visitare i resti di un antico roccolo, usato in passato per l'uccellagione con le reti, custodito in un bosco di castagni. I sentieri sono percorribili da tutti ed il dislivello da superare è lieve. Nel bosco di castagni, in primavera inoltrata, si può incontrare un interessante fungo, raro per la zona euganea, la Russula parazurea. La ricchezza ed i colori della flora dalla primavera all'autunno lo rendono uno spettacolo unico.

Testo con informazioni naturalistiche a cura di Rizzieri Masin.

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