L'ottanta per cento della superficie del territorio del Parco Colli è terra coltivata. Il Parco dei Colli Euganei è una realtà del tutto singolare, plasmata nei millenni dall’attività dell’uomo: la vite sui Colli era già coltivata nell’Età del Ferro, l’ulivo era presente sin dall’epoca romana. 
All'Ente Parco spetta il compito di garantire ed incentivare le produzioni di pregio tipiche del territorio, per un equilibrato sviluppo dell'economia locale.

VINI DOC

Terra di prestigiosi vigneti, i Colli Euganei regalano ben 13 pregiati vini DOC garantiti dal 1972 dallo specifico marchio.
Essi sono: il Bianco (parti di Garganega, Serprino, Tocai, Pinot bianco, Riesling italico, Pinello e Chardonnay), il Fior d'arancio (dolcissimo moscato giallo della zona), il Moscato, il Novello (Barbera, Cabernet, Merlot e Raboso), il Pinello (vitigno locale usato per tagliare i bianchi), il Pinot Bianco di grande pregio, il Rosso, il Serprino (sinonimo di Prosecco), il Tocai e i francesi Cabernet Franc Cabernet Sauvignon (presenti sui colli dall'Unità d'Italia), il Chardonnay e il Merlot.
Da alcuni anni si sta cercando di rivalutare alcuni vecchi vitigni presenti sui Colli fin dall'antichità.

Vedi sezione dedicata ai Vini e Vigneti

 

MIELE

Un po' prelibatezza, un po' medicina, il miele è un alimento completo dalle straordinarie proprietà energetiche e salutari, preparato dagli apicoltori dei Colli con le tecniche di un tempo.
Nota già 35.000 anni fa, l’apicoltura era sicuramente praticata in Egitto e alcune fonti riportano che Ippocrate usava il miele come bevanda depurativa, mentre i Romani lo utilizzavano come ingrediente delle salse e di una bevanda alcolica (idromele). 

E’ il dolcificante naturale per eccellenza prodotto dall’Apis mellifera; deriva dalla trasformazione del nettare contenuto nei fiori. Può essere composto da nettari provenienti da varie essenze floreali (millefiori) o monofloreale; quello dei Colli è soprattutto miele di acacia, di castagno, di erica, lavanda. Il miele di acacia ha un colore molto chiaro, ha un profumo leggero ed un sapore delicato; quello di castagno ha un colore scuro, un odore penetrante ed un sapore leggermente amaro, il miele di melata è un prodotto che le api producono da una sostanza zuccherina simile alla resina depositata da un insetto sulle foglie e sulla corteccia degli alberi.
Oltre al miele di elevata qualità, si può assaggiare pappa reale, propoli e polline.
Il Miele dei Colli Euganei è inserito nell'elenco dei prodotti tradizionali secondo le direttive del Ministero alle Politiche Agricole e Forestali.

 

OLIO D'OLIVA
L’introduzione dell’olivo nei Colli Euganei è avvenuta in tempi molto lontani; alcune fonti documentano la sua presenza addirittura al Pliocene, ma con maggiore probabilità l’olivo è risalito nella Pianura Padana in epoca pre-romana.
Alcuni autori romani, Polibio, Strabone, Plinio il Vecchio, Giovenale e Marziale, hanno descritto la fertilità dei luoghi e l’abbondanza delle vendemmie.
Nel IV sec. d.C. nell’opera “Historia Varia” di Claudio Eliano si può leggere che sui Colli Euganei venivano preparate delle focacce di farina condite con olio d’oliva e mele. In età tardo antica il degrado economico e politico provocò uno spopolamento e un deterioramento ambientale con conseguente abbandono dei campi coltivati e l’avanzamento dei boschi e delle paludi.
A partire dal 1400 con la dominazione veneziana l’olivo acquista una nuova importanza e anche dopo l’olivicoltura non viene più abbandonata come descrivono alcuni documenti della prima metà del 1700.
L’olivo ha un legame così stretto con il territorio euganeo che sopravvivono da secoli quattro coltivazioni autoctone: Rasara, Marzemina, Rondella e Matosso, ognuna delle quali produce olive e oli di differenti qualità. Altre varietà coltivate nel territorio euganeo sono il Leccino e il Frantoio.
L'olio dei Colli viene trasformato secondo una tradizione antica. Con l'istituzione del Parco sono stati incentivati l'ampliamento della coltura delle varietà locali di olivo e la produzione di qualità.

 

I "BISI" DEI COLLI EUGANEI

La zona meridionale dei Colli Euganei, tra Baone e Arquà Petrarca (dove clima e terreni sono più favorevoli), è particolarmente vocata per la coltivazione dei piselli,  i bisi,  in particolare quelli piccoli e precoci che si gustano come dolci primizie.

Nel 2009 è stata costituita un’Associazione locale dei Colli Euganei, che ha preso il nome di “Bisi e Bisi”, con sede proprio a Baone;  in collaborazione con l’Ente Parco e la Pro Loco, essa intende incrementare la produzione ed ha come obiettivo primario, seguendo un preciso disciplinare, la promozione e valorizzazione dei “bisi” attraverso un marchio locale.

Si stanno effettuando da 3 anni anche dei campi sperimentali mettendo a confronto sei varietà di piselli nani per individuare la varietà più adatta per l’areale euganeo.

I piselli entrano ogni anno da protagonisti in ricette, concorsi enogastronomici e soprattutto nella tradizionale Festa dei Bisi che ogni anno si tiene a Baone.

 

LE CILIEGIE

Coltivate in quasi tutto il territorio euganeo ormai da secoli, le ciliegie sono uno dei prodotti più caratteristici del Parco. Dai tempi in cui esse venivano commerciate solo in alcuni mercati locali, la loro produzione è aumentata in tutto l’area dei Colli ed oggi vengono promosse manifestazioni tra cui, a giugno, la “Festa della ciliegia” è la più conosciuta.

Le ciliegie dei Colli Euganei sono di misura media, colore rosso scuro con il peduncolo curvo, e sono ottenute da varietà bigarreau, bigarreau moreau, durona classica e precoce, durone di vignola, più altre spontanee della zona.

La raccolta avviene in tarda primavera ed è eseguita tradizionalmente a mano per evitare di danneggiare i frutti. Il periodo di conservazione è molto limitato perché le ciliegie sono facilmente deperibili, e subito dopo la raccolta vanno poste e conservate adeguatamente.

Disponibili solo da giugno a fine luglio, le ciliegie si possono trovare presso i produttori e in qualsiasi mercato al dettaglio; sono anche utilizzate per la preparazione di canditi, marmellate, confetture e sottospirito, in particolare molto conosciuto e apprezzato è il liquore maraschino.

 

LE GIUGGIOLE

Pianta originaria dell’Africa settentrionale e della Siria, il giuggiolo è un elegante alberello di altezza media, dai caratteristici frutti simili nella forma a olive dal colore scarlatto e dal buon sapore dolce, simile a quello della mela.

Le giuggiole vengono raccolte sia quando la superficie del frutto è ancora liscia, sia successivamente quanto è raggrinzita.

Sui Colli Euganei, in particolare nel comune di Arquà Petrarca, il giuggiolo è coltivato quasi in ogni giardino e il suo frutto è ormai una delle caratteristiche distintive più conosciute e rinomate di questo territorio. Tradizionale appuntamento da non perdere è la festa della giuggiola, che si tiene la prima e seconda domenica di ottobre nella cornice del borgo di Arquà Petrarca, con il contorno di degustazioni e bancarelle di artigianato tipico.

Da ricordare infine il famoso liquore tipico “brodo di Giuggiole”, oltre a confetture e sciroppi preparati con questo prelibato piccolo frutto.

 

ALTRI PICCOLI FRUTTI

More, lamponi, melograni, corbezzoli, nocciole, nespole e mandorle sono alcune delle più apprezzate delizie della collina. Usate per conserve e gelatine di frutta, succhi e sciroppi, allietano la tavola in tutte le stagioni.